Francesca e Lisa oggi in gara possono blindare il terzo posto dell’Italia e darci la cifra tonda. Ma non solo loro…
Giornalista
21 febbraio – 00:05 – MILANO
Quando Giuliano Razzoli vinse l’oro olimpico a Vancouver quei mattacchioni dei canadesi commentarono “Finally!”, finalmente. Era l’edizione del 2010, quella del diciassettesimo posto nel medagliere frutto di 5 medaglie complessive: una d’oro appunto, giunta come un sollievo al penultimo giorno di gare, una d’argento e tre di bronzo. Sedici anni dopo siamo noi a guardare dall’alto del nostro forziere strapieno di metalli preziosi il Canada, che quel medagliere lo chiuse al primo posto. Milano Cortina, arrivata a 27 medaglie grazie al bronzo nella staffetta maschile dello short track, è il punto più alto di una scalata cominciata 16 anni fa. E oggi l’Italia ha concrete possibilità di ritoccare il 9 in pagella come i 9 ori fin qui raccolti, un voto che i nostri atleti meritano. Il decimo oro è un desiderio condiviso con tutti loro. L’entusiasmo del largo pubblico che segue ogni quattro anni discipline che non godono di gran luce durante il resto dell’attività




