
L’amico e collega di «Grey’s Anatomy, Patrick Dempsey: «Era costretto a letto e faceva molta fatica a deglutire. Un grande dolore».
Affascinante, sguardo intenso, ironico, occhi azzurri, fisico prestante. Lo ricordiamo così, Eric Dane, indimenticabile dottor Mark Sloan, il chirurgo plastico di «Grey’s Anatomy». È morto giovedì 19, a Los Angeles. Lo scorso aprile aveva reso pubblica la terribile diagnosi: sclerosi laterale amiotrofica. Aveva la SLA, malattia neurodegerativa che non lascia scampo. La sua è stata particolarmente aggressiva.
«Eric ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato dagli amici più cari, dalla moglie devota, l’attrice Rebecca Gayheart, e dalle sue due splendide figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo», si legge in un comunicato diffuso dalla famiglia.
Eric aveva lottato con coraggio soprattutto per la sua famiglia. Fino a dicembre ha combattuto con le forze che aveva, poi ha annullato tutti gli impegni. E negli ultimi tempi, Dane abitava in una casa di Johnny Depp che non gli faceva pagare l’affitto: un modo dell’amico per alleviare le preoccupazioni finanziarie legate alle cure mediche che negli USA sono costosissime.
Ad aprile dunque l’annuncio della malattia, il sostegno di fan e amici, e la decisione di diventare un attivista. A giugno




