Bisogna essere coraggiosi per fare i domatori di tigri. Ma bisogna esserlo ancora di più per rinunciare ad essere domatori di tigri. Soprattutto chiamandosi Stefano Orfei ed essendo eredi della tradizione e del nome di una delle principali famiglie circensi italiane. Forse la più nota, grazie a quella che ne è stata a lungo l’icona, Moira Orfei. O, meglio, «Moira degli elefanti» come amava presentarsi.
Gli Orfei hanno legato il loro nome al circo con animali, in particolare ai grossi animali selvatici, quelli che un tempo si definivano «fiere». Domatori fino al midollo. E proprio per questo va riconosciuto il valore della decisione presa da Stefano Orfei che, con la moglie Brigitta Boccoli, nei giorni scorsi ha dato l’addio alle esibizioni con gli animali. Riconoscendo che «i tempi sono cambiati» e che c’è una nuova sensibilità nella popolazione.
Non rinnegano, Stefano e Brigitta, quello che hanno fatto fino ad oggi. Anzi: rivendicano il rapporto speciale creato con i loro animali nel corso degli anni, fatto di tante gioie ma anche di sofferenze. I circensi, tutti quanti, amano spesso sottolineare che per loro gli animali sono tutto: compagni di spettacolo, e quindi fonte di reddito, ma anche compagni di




