
di Gloria Bertasi
Comunali, si vota il 24 e 25 maggio. Domenica incontro con Giorgia Meloni. L’obiettivo è di trovare la quadratura del cerchio nel minor tempo possibile
Qualcuno sussurra di «ripetuti abboccamenti», ossia lunghe telefonate per capire se c’è l’interesse a una candidatura considerata di peso, anche se il ruolo di sindaco potrebbe non essere nelle sue corde. Ma se si parla di Venezia, su cui i rilettori internazionali sono perennemente puntati, esserne il primo cittadino è un onore (non solo un onere per le difficoltà che porta con sé la città anfibia) che porta con sé la stessa visibilità di una Londra o una New York. Ma a oggi l’ex governatore, attuale presidente del Consiglio regionale, Luca Zaia non ha ancora sciolto le riserve. E dopo la chiamata del numero 2 di FdI Giovanni Donzelli a chiedergli di mettersi a disposizione per «salvare Venezia» dal rischio, dopo dieci anni di governo di centrodestra, che l’amministrazione ritorni al suo passato di centrosinistra, il pressing starebbe continuando. Con tuttavia poche speranze e la coalizione ne è consapevole. Eppure, anche mercoledì il neonominato coordinatore regionale dei Fratelli, il senatore Raffaele Speranzon, con Zaia si è sentito e stando



