di Redazione Economia
La norma della legge di Bilancio 2025 che permette di non applicare l’Irpef (e relative addizionali) sui premi in denaro assegnati agli atleti italiani che conquistano una medaglia in competizioni internazionali. Premi netti dunque
Dice il viceministro all’Economia Maurizio Leo che «abbiamo optato per l’esclusione della tassazione per i vincitori di medaglia». Ma cosa significa in concretato questa scelta e a cosa si riferisce? Alla base c’è la decisione del governo di non applicare l’Irpef (e relative addizionali) sui premi in denaro assegnati agli atleti italiani che conquistano una medaglia in competizioni internazionali, in particolare alle Olimpiadi e Paralimpiadi. Norma contenuta nella Legge di Bilancio 2025.
Il premio senza trattenute
In concreto significa che gli atleti che ricevono un premio economico dal Coni o dal Comitato paralimpico per una medaglia (oro, argento, bronzo) non devono pagare imposte su quella somma, che quindi viene incassata al lordo, senza trattenute fiscali. Ma perché si è resa necessaria questa scelta?
La norma ad hoc
In assenza di una norma specifica, i premi in denaro rientrerebbero nel reddito imponibile, e dunque sarebbero soggetti a tassazione ordinaria come qualsiasi altro reddito. Negli anni passati il tema aveva sollevato




