
di Luca Goffi
Il consigliere dem difende i colleghi Catalano e Gastaldi.
Normale dialettica politica tra istituzioni oppure un contrasto ideologico?
È questo il dubbio che divide la maggioranza a sostegno della sindaca Laura Castelletti. Ad aver innescato il dibattito dentro lo schieramento progressista, l’esternazione pubblica dei capigruppo di maggioranza Valentina Gastaldi (Brescia Attiva) e Francesco Catalano (Al lavoro con Brescia) che contestavano la scelta del Questore Paolo Sartori di comminare avvisi orali ad alcuni attivisti della manifestazione dello scorso 24 gennaio. Secondo i due esponenti politici in Loggia, l’atto compiuto dalla Questura sarebbe «una decisione politica che crea sconcerto e preoccupazione». Tale esternazione aveva immediatamente trovato il biasimo della sindaca Laura Castelletti la quale aveva invitato i rappresentanti istituzionali al proprio «dovere fondamentale». Con un comunicato dal valore pedagogico, la prima cittadina invitava Gastaldi e Catalano e tutti i Consiglieri comunali a «non alimentare conflitti, non irrigidire le posizioni, non trasformare ogni tema in terreno di contrapposizione ideologica».
Ma proprio queste argomentazioni di Castelletti hanno prodotto una spaccatura all’interno del principale alleato della sua coalizione, il Partito democratico. Il capogruppo Roberto Omodei si inserisce nel solco tracciato da Laura Castelletti e suggerisce «maggiore prudenza nelle esternazioni pubbliche».




