
di Luigi Ippolito
Figlio preferito di Elisabetta, Andrea non ha mai conquistato la fiducia del fratello Carlo. L’ossessione per le donne e lo stile di vita dissoluto, pagati anche grazie a delle tangenti, sono una spada di Damocle per la monarchia
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Tutte le famiglie con una pecora nera si assomigliano fra loro, ma una famiglia reale con una pecora nera ha i guai a suo modo. E l’ex principe Andrea, oggi semplice signor Mountbatten-Windsor, nonché per qualche ora detenuto comune, ce l’ha messa tutta per svolgere quel ruolo e trascinare nel discredito i suoi augusti congiunti. Coccolato, vezzeggiato, blandito per tutta la sua esistenza, si è rivelato alla fine il tarlo che rischia di far crollare l’intero edificio della monarchia. E pensare che era il favorito di Elisabetta.
Ad Andrea, il suo preferito, la regina perdonava tutto (in The Crown lo si vede che atterra col suo elicottero sul prato di Windsor, facendo volare tutto in aria): da sempre a Londra gira la voce, che non ha mai trovato una mezza conferma, che Andrea in realtà non fosse figlio del principe Filippo.
Il fratello minore di Carlo, alla nascita, era il




