di Viviana Mazza
Il presidente Usa ha inaugurato il suo Board of Peace: «Mi sa che dobbiamo sorridere perché ci sia un buon accordo. Piace a tutti la musica?»
DALLA NOSTRA INVIATA
WASHINGTON – Il presidente è arrivato al «Donald J. Trump Institute of Peace» alle 8:59 del mattino, mentre all’interno suonava già la sua «playlist»: da Gloria di Umberto Tozzi (nella versione di Laura Branigan) su cui il presidente ha fatto il suo ingresso, a Bocelli e ai Guns N’ Roses.
Nella sala circolare dominava l’azzurro, dalle tre file di tavolate a entrambi i lati del palco dove apparivano i nomi dei Paesi (membri e osservatori, mischiati insieme; l’Italia seduta tra Repubblica ceca e Israele), fino alle pareti tappezzate di scritte «Board of peace» e «Trump institute of peace» (il logo è un globo d’oro con gli Stati Uniti circondati da allori).
«Piace a tutti la musica?» ha chiesto Trump, posando per la foto di gruppo: «Mi sa che dobbiamo sorridere perché ci sia un buon accordo». Ad attendere ogni invitato, sul tavolo, c’era un cappellino rosso con la scritta Usa: il presidente della Fifa Gianni Infantino l’ha indossato subito, sorridendo e posando per le




