
di Simone Canettieri
I governatori del Nord mobilitati per il Sì. Schlein e il tour del No. Meloni valuta se partecipare ad alcune iniziative. Conte punta sui tre ex paladini dell’antimafia
«Andate e mobilitatevi». L’altro giorno ai governatori di Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto (tutti di centrodestra) presenti in consiglio dei ministri per l’Autonomia differenziata è stato detto di «darci dentro» con la campagna referendaria. Il messaggio è arrivato loro dai ministri di Fratelli d’Italia più vicini a Giorgia Meloni. Perché una vittoria squillante del «Sì» al Nord potrebbe riequilibrare un successo del «No» al Sud. Chissà. A poco più di un mese dal voto a Palazzo Chigi si fanno anche questi ragionamenti. Così come dalle parti delle opposizioni la linea sembra essere quella di «marciare divisi per colpire uniti». Al momento l’idea di una chiusura del fronte del «No» con Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli (e forse Renzi) sullo stesso palco è confinata fra le ipotesi di scuola.
È tutto molto prematuro. La battuta che circola infatti è «prima l’Ariston, poi la giustizia». Si sa: dopo il Festival di Sanremo, la campagna referendaria è destinata a cambiare musica. Saranno le tre settimane decisive per il «Sì»




