
di Enrica Roddolo
Una vicenda dalla «dimensione transatlantica particolarmente significativa per la Gran Bretagna». Il sovrano e il principe William hanno limitato i danni
La monarchia dei Windsor è in pericolo? «Per ora se guardiamo ai dati dei sondaggi d’opinione, il caso Andrea non sembra aver intaccato re Carlo ma ovviamente tutto può cambiare», risponde da Londra Daniel Franklin, executive editor dell’Economist diretto nell’Ottocento da Walter Bagehot, il costituzionalista che scrisse The English Constitution, la Bibbia mandata a memoria da tutti i sovrani britannici.
Come ha limitato i danni la Royal family?
«Il re e William sono stati attenti a cercare di limitare il danno, distanziandosi da Andrea, specie con le dichiarazioni pubbliche dal palazzo da parte del re. Prima Carlo III si è dichiarato pronto a collaborare con la polizia mentre William ha espresso profonda preoccupazione».
E ieri il nuovo statement nel quale il re auspica che la legge faccia il suo corso.
«Certo il re è stato recentemente contestato in pubblico per la faccenda Andrea, il che è insolito. Privandolo dei suoi Royal titles ed avendolo espulso dalla sua residenza, il Royal Lodge, il re ha cercato di precedere lo scandalo. Ma tutto ora sta




