
di Marco Santoro
Sono due i capoluoghi di provincia, 27 i Comuni sopra i 15mila abitanti. Tra i centri interessati: Amalfi, Sorrento, Cava de’ Tirreni, Pagani, Casalnuovo, Pompei, Portici e San Giorgio a Cremano
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha reso noto – nella giornata di ieri, 18 febbraio – durante la seduta del Consiglio dei ministri, l’individuazione della data per lo svolgimento delle elezioni amministrative di primavera del 2026. Che si svolgeranno il 24 e 25 maggio con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. E interesseranno, in Italia, 626 Comuni. Tra i quali ci sono 15 capoluoghi di provincia, due sono campani: Avellino e Salerno. Gli altri centri sono Venezia, Reggio Calabria, Lecco, Mantova, Arezzo, Pistoia, Prato, Fermo, Macerata, Chieti, Andria, Trani e Crotone.
In Campania, compresi Avellino e Salerno, sono 27 i Comuni sopra i 15mila abitanti che, quindi, potrebbero avere anche un ballottaggio. Si tratta di Afragola, Arzano, Cardito, Casalnuovo, Ercolano, Frattamaggiore, Melito, Mugnano, Ottaviano, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, Sant’Anastasia, Saviano, Somma Vesuviana, Sorrento e Terzigno in provincia di Napoli.
E ancora Angri, Campagna, Cava de’ Tirreni e Pagani nel Salernitano; Marcianise, San Nicola la Strada e Trentola Ducenta




