
Il Guardasigilli: è quello che ho sempre detto io, mantenere il dialogo in termini contenuti.
La «giustificazione» non è servita a spegnere le polemiche durissime. E ieri il Guardasigilli ha provato a smorzare: «Condivido al 101 per cento quello che ha detto il presidente della Repubblica e se leggete le mie prime interviste è quello che ho sempre detto io, mantenere il dialogo in termini contenuti. Certo, ci sono stati momenti in cui mi hanno detto che ero un pidduista, revanchista e che ero addirittura contiguo con la camorra o altro e allora qualche reazione magari c’è. Ma se come auspico manteniamo il dialogo in un ambito civile, pacato e razionale i toni si abbasseranno. E finalmente ragioneremo sul contenuto della riforma».
Nel merito della riforma che il 22 e 23 marzo sarà sottoposta a referendum Nordio non sembra però intenzionato a tornare indietro. Anzi rimarca la sua denuncia sul «condizionamento» da parte dei gruppi associativi delle toghe sull’attività del Csm: «Il sorteggio per la composizione del Consiglio superiore della magistratura serve a recidere il cordone ombelicale tra elettori ed eletti e a superare il sistema delle correnti. I magistrati sorteggiati non saranno scelti tra passanti ignari del




