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Acciaierie Valbruna, una legge «speciale» per salvare fabbrica e occupazione: «Valutiamo una concessione»

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di Marco Angelucci

L’assessore all’Industria della Provincia di Bolzano: «Il fatto che il primo bando sia andato deserto ci lascia una certa libertà di azione». Gli Amenduni insistono per acquistare il terreno

Valbruna avanza un’offerta per acquistare l’area delle Acciaierie di Bolzano. Mentre la Provincia di Bolzano valuta di adottare una legge per vincolare l’area pubblica all’attività siderurgica. La famiglia Amenduni, proprietaria del colosso vicentino dell’acciaio, rimette in moto il tentativo di comprare l’area su cui sorge lo stabilimento di Bolzano, ma la Provincia non ha alcuna intenzione di vendere. Il concetto era stato ribadito nel vertice tra le parti tenutosi a metà gennaio. Ma la proprietà delle acciaierie nei giorni scorsi è tornata alla carica, mettendo sul tavolo un’offerta di 40 milioni per acquistare i 20 ettari su cui sorge lo stabilimento di via Volta. Ovvero circa 200 euro al metro quadro, troppo poco rispetto ai prezzi di mercato dell’Alto Adige, che sono cinque o sei volte superiori.

No alla vendita dell’area

Ma, da quel che si capisce, non è solo questione di prezzo. Anche se diversi ministri premono in questa direzione, la Provincia di Bolzano non ha intenzione di vendere l’area soprattutto perché c’è il timore che

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