
L’inclusione nel «Top 1%» del Sustainability yearbook 2026 rappresenta il massimo livello di valutazione previsto da S&P Global
Sono 29 le aziende italiane incluse nel Sustainability Yearbook di S&P Global. Tra le aziende nel «Top 1%» della classifica S&P Global ci sono sette italiane: Hera, Italgas, Moncler, Pirelli, Prysmian, Saipem e Terna. L’inclusione nel «Top 1%» del Sustainability yearbook 2026 rappresenta il massimo livello di valutazione previsto da S&P Global e si basa sull’analisi delle performance Esg (Environmental, social and governance) di oltre 9.200 aziende a livello mondiale.
Le italiane al top
«Hera è risultata leader a livello mondiale nel suo settore di riferimento con un punteggio di 83/100, a fronte di una media di settore di 37/100. Molteplici, si legge in una nota, gli aspetti per cui la multiutility è considerata una best practice internazionale», scrive il gruppo in una nota.
«La conferma di Pirelli nel Top 1% del Sustainability yearbook 2026 rappresenta un riconoscimento di grande valore al percorso dell’azienda -commenta Giovanni Tronchetti Provera, executive vice president sustainability, new mobility e motorsport di Pirelli-. Sviluppo innovativo e crescita responsabile ci guidano in scelte operative precise».
Nel «Top 5%» ci sono Erg, Iveco e Poste italiane, mentre nel «Top




