
L’Azienda sanitaria ha motivato la decisione affermando che sempre più pazienti si sono sottoposte a interventi chirurgici per endometriosi al Santa Chiara, mentre altri casi più complessi sarebbero stati inviati in altri presidi ospedalieri
A inizio gennaio l’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino (Asuit) ha pubblicato un avviso di selezione pubblica per la ricerca di un medico, libero professionista, esperto soprattutto in endometriosi e nel trattamento chirurgico della stessa. Un professionista da inserire quindi all’interno dell’Unità operativa di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Trento.
Manca personale
L’Azienda ha motivato la decisione affermando come, nell’ultimo triennio, sempre più pazienti siano state sottoposte proprio a intervento chirurgico per endometriosi al Santa Chiara, mentre altri casi più complessi sarebbero stati inviati presso altri presidi ospedalieri. Una versione che però non convince la consigliera provinciale Francesca Parolari (Pd), che ha depositato un’interrogazione per capire se e cosa si nasconde realmente dietro al provvedimento dell’Asuit. Parolari, tuttavia, ribadisce i suoi dubbi: «Qualche mese fa, causa pensionamento, uno dei componenti di questa Unità operativa è venuto a mancare», premette la consigliera, che spiega come i turni di guardia, all’interno di questa Unità, siano attualmente coperti da due ginecologi e da un terzo in reperibilità, definito «super reperibile».




