L’ombra dell’Egitto si allunga sulla filiera italiana del pomodoro da industria e il tema finisce sul tavolo del Governo. A preoccupare sono i numeri delle esportazioni egiziane verso l’Europa, cresciute dell’88% negli ultimi sei mesi del 2025 secondo Eurostat, ma anche l’espansione agricola nel delta del Nilo legata al Project New Delta, un piano che punta su oltre un milione di ettari coltivati con un obiettivo preciso: presidiare i mercati esteri, a partire da quello europeo. È dentro questa cornice che si inserisce l’interrogazione parlamentare depositata dal presidente della commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni, indirizzata ai ministri Francesco Lollobrigida e Orazio Schillaci, con la richiesta di chiarimenti sulle misure che l’esecutivo intende adottare per proteggere la produzione nazionale e garantire controlli sanitari sulle importazioni.

Pomodoro, l’avanzata dell’Egitto finisce al vaglio della commissione Agricoltura
Carloni, nel motivare l’iniziativa, fotografa un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell’agroalimentare italiano e che, proprio per questo, guarda con crescente apprensione all’avanzata del nuovo concorrente nordafricano: «La filiera del pomodoro da industria italiano, fra i simboli del nostro made in Italy, con 4 miliardi di euro di fatturato (di cui 3 miliardi di export), 10mila occupati fissi più 25mila




