di Leonard Berberi
Il caso degli aerei con i motori nuovi fermi da due anni. La carenza di propulsori e i lunghi tempi di manutenzione spingono i valori a livelli record
L’Airbus A321neo immatricolato HA-LVF è stato consegnato alla compagnia aerea ungherese Wizz Air nell’agosto 2019. È un velivolo nuovo, insomma. Ma da oltre due anni non vola. Dal 22 gennaio 2024, per l’esattezza, quando è stato parcheggiato all’aeroporto ceco di Ostrava per «technical issue», certifica la piattaforma specializzata Cirium. E la «technical issue» ha un nome: «PW1133G».
Il caso dei Pratt & Whitney
È una delle varianti dei motori Pratt & Whitney, moderni, poco inquinanti ma anche problematici che, in particolare negli ultimi mesi, stanno portando a un numero record di velivoli fermi, a valori di mercato senza precedenti per i soli propulsori e a una corsa delle società intermediarie a comprare jet, nuovi di zecca, per poi smantellarli e venderne i pezzi ai vettori disperati.
I numeri
Ad oggi un A321neo su cinque — motorizzato PW1133G — non vola. Va peggio ai gemellini A320neo con i propulsori PW1127G: quasi la metà è ferma, stando ai dati forniti da Cirium al Corriere. I velivoli coinvolti, a




