di Redazione Economia
L’analisi di Mercer sugli stipendi dei giovani al primo impiego. Peggio di noi in Europa solo Polonia e Spagna che però stanno accelerando. Emergenza per il costo della vita. L’esodo all’estero e la nuova direttiva sulla trasparenza
La retribuzione di ingresso dei neolaureati al primo impiego in Italia cresce, ma continua a scontare un forte ritardo competitivo nel confronto col resto d’Europa. È quanto emerge dall’edizione 2025 della Total Remuneration Survey di Mercer, business di Marsh, che ha analizzato le politiche retributive di ingresso nel mercato del lavoro. L’indagine ha coinvolto 735 aziende operanti in Italia, per un totale di circa 270.000 osservazioni retributive. Il campione è rappresentativo di imprese di medie e grandi dimensioni, con un fatturato di 830 milioni e circa 1.430 dipendenti.
I settori
Nel 2025 la retribuzione media per un neolaureato al primo impiego si attesta a 32.000 euro, in crescita del 7% rispetto al 2022. Il dato segnala un miglioramento significativo rispetto ai 30.500 euro rilevati lo scorso anno. A livello settoriale, il Life Science si conferma il comparto più attrattivo, con una retribuzione di ingresso media di 34.000 euro, superiore del 6,25% alla




