Home / Politica / Mattarella al Csm, perché il capo dello Stato ha deciso di intervenire spiazzando governo, politici e magistrati

Mattarella al Csm, perché il capo dello Stato ha deciso di intervenire spiazzando governo, politici e magistrati

image

di Monica Guerzoni

L’attacco di Gratteri, poi la dura replica di Nordio: passata la linea rossa

Negli undici anni della sua presidenza Sergio Mattarella ha sempre cercato di non agire a caldo, aspettando la prima occasione pubblica ufficiale in agenda per esercitare la sua moral suasion. E così ha fatto oggi, decidendo all’ultimo di spiazzare magistrati, governo e mondo politico e presiedendo la riunione ordinaria del Csm.

Per non dare l’impressione di entrare nella contesa referendaria e per scongiurare il rischio che le sue parole vengano strumentalizzate dal fronte del Si o da quello del No, il presidente aveva taciuto persino quando il ministro della Giustizia ha paragonato le toghe alla criminalità organizzata. Ma prima l’uscita di Nicola Gratteri sulla convinzione che «per il sì voteranno indagati imputati e massoneria deviata» e poi l’affermazione di Carlo Nordio sul sorteggio, che «eliminerà il sistema paramafioso delle correnti del Csm», hanno portato lo scontro referendario sulla giustizia al di là di ogni possibile linea rossa.

Troppo, per Mattarella, che ha battuto con forza un colpo per far calare i decibel presiedendo l’organismo di autogoverno dei giudici. Già il fatto che in oltre un decennio non fosse mai

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: