Piattaforma inedita, soluzioni radicali
Il primo, fondamentale passo è stato quello di creare una base dedicata chiamata Universal Electric Vehicle Platform, abbinata a un processo produttivo di Gigacasting che riduce il veicolo a due elementi principali e tre sotto-linee di assemblaggio.
Il secondo step è quello dell’aerodinamica, ritenuta prioritaria nella ricerca dell’efficienza e capace da sola di migliorare fino al 15% i consumi: per questo sono state studiate soluzioni degne di veicoli di altri segmenti, come lo studio dell’altezza ideale dell’abitacolo e della curvatura del tetto (1 millimetro in più costa 0,055 miglia di autonomia secondo le ricerche) e la scelta di ridurre la carreggiata posteriore rispetto all’anteriore per migliorare il flusso d’aria nel sottoscocca (+4,5 miglia).
Gli specchietti retrovisori inoltre hanno un’area ridotta del 20% per bilanciare visibilità e resistenza all’aria mantenendo il sistema elettrico di regolazione (+1,5 miglia).




