Come presidente di Richemont Club Italia e socio di Pomona a Ibiza, ho il privilegio di osservare da una prospettiva privilegiata il dialogo quotidiano tra due mondi affini e, al tempo stesso, profondamente diversi: quello della panificazione italiana e quello spagnolo. Un confronto che arricchisce, perché nasce da una materia prima semplice e universale, il pane, ma si sviluppa attraverso approcci, sensibilità e visioni culturali differenti.

La panificazione in Italia e Spagna, un dialogo tra mondi affini
Il modello spagnolo: bakery come esperienza culturale
In Spagna colpisce innanzitutto l’entusiasmo che attraversa il settore. I panificatori hanno saputo trasformare il pane in un’esperienza culturale e sociale. Le bakery non sono soltanto luoghi di acquisto, ma spazi di racconto, relazione e condivisione. Entrare in una panetteria spagnola significa spesso intraprendere un percorso di scoperta: la cura dell’allestimento, l’attenzione al design, la capacità di narrare il prodotto in modo chiaro e coinvolgente rendono ogni visita un momento memorabile. C’è un pubblico curioso, partecipe, disposto a riconoscere il valore dell’artigianalità




