
di Lorenzo Cremonesi
L’Afp: Kiev ha ripreso 200 chilometri quadrati. Avanzate a sud-est. La Difesa ucraina parla di 35 mila soldati russi morti a gennaio, ma Mosca nega
BASE DELLA 157ESIMA BRIGATA – Droni, droni e ancora droni: sono l’arma del presente sul fronte russo-ucraino, preannunciano le guerre del futuro e dominano i pensieri di tutti gli esperti di questioni militari. Quasi l’80% delle perdite nei due eserciti sono ormai dovute a quest’arma. Sono ancora soprattutto i droni che stanno permettendo agli ucraini di resistere all’invasione a quattro anni dal suo inizio e negli ultimi giorni, sembra, persino di guadagnare terreno ricacciando le avanguardie russe. Forse sino a 200 chilometri quadrati strappati ai soldati di Mosca tra mercoledì e domenica scorsi.
La notizia rimbalza da inizio settimana tra i blogger militari nei due campi. Ma usiamo il condizionale perché si tratta di avanzamenti nella cosiddetta zona grigia, ossia quella parte di territorio che nessuna delle due parti controlla e perché le due propagande contribuiscono ad aggiungere le ambiguità della disinformazione al caos connaturato alla guerra. Nella base della 157esima brigata meccanizzata vicino al fronte con la Russia nel nord del Paese (per ragioni di sicurezza non




