
di Fabrizio Roncone
L’incontro di Alessandro Giuli con l’Associazione Templari Oggi è solo l’ultimo gesto di una biografia fantasmagorica
Il ministro della Cultura Alessandro Giuli possiede una forza prodigiosa che gli consente di finire sui giornali con titoli fantasmagorici. Intendiamoci: per noi che ci lavoriamo nei giornali, è una benedizione. Bisogna riconoscere che tra lui e Jenny Sangiuliano, la premier Giorgia Meloni non ne ha sbagliato uno. Poi ricorderemo anche di quella volta che Giuli dava bacini a un serpente. Intanto direi però di soffermarci sulla notizia dell’altro giorno: con lui, il ministro, che è andato in missione dai templari.
Esatto: dai templari.
Ci sono le foto, c’è un video. Si vede Giuli — sempre molto dandy, doppiopetto e magnifico papillon — che posa accanto a certi tipi vestiti come se stessero partendo per una crociata. In realtà, per adesso, si limitano a presidiare il santuario della Madonna dei Colli nell’ex convento di Soliera: siamo in Lunigiana, tra boschi di struggente bellezza, crocefissi e spade (più una bella brace allestita in cortile, perché è sacro anche il culto della bruschetta).
Se ne è accorto Il Fatto. Che però ha pubblicato la notizia a pagina 13



