Si è conclusa la 33ª edizione della Chianti Classico Collection, ospitata alla Stazione Leopolda di Firenze, dove una statua alta tre metri di Bacco ha accolto visitatori e operatori. Con 223 soci del Consorzio Vino Chianti Classico presenti, l’evento ha confermato il ruolo della manifestazione come principale vetrina della denominazione, capace di rappresentarne le molteplici sfumature. Pur in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche, crescente attenzione salutistica e riduzione del potere d’acquisto, il Chianti Classico registra risultati positivi, con un incremento dell’1% in volume e del 2,6% in valore rispetto al 2024.

Chianti Classico Collection 2026: il vino come cultura
Chianti Classico Collection, l’edizione 2026
Il richiamo internazionale si è tradotto in quasi 400 giornalisti accreditati provenienti da 23 paesi e 1.500 operatori italiani, affiancati da professionisti del trade dal Nord America e dal Nord Europa, mercati strategici per consolidare la reputazione globale del Chianti Classico. L’apertura al pubblico ha registrato circa 500 appassionati, giunti da tutta Italia per partecipare alla più grande degustazione al mondo dedicata al Gallo Nero.
«Il vino è cultura», parola di Consorzio
Il presidente del Consorzio, Giovanni Manetti,




