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Omicidio di Quentin Deranque, 4 sospetti fermati a Lione: tra loro l’assistente di un parlamentare di Melenchon

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di Stefano Montefiori

Jacques-Elie Favrot, assistente parlamentale del deputato Raphael Arnault, di France Insoumise, è stato fermato e interrogato per la morte del giovane di estrema destra

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – A cinque giorni dall’assassinio di Quentin Deranque, il giovane militante di estrema destra picchiato a morte da membri di un gruppo di estrema sinistra durante una rissa a Lione, quattro persone sono state fermate e interrogate.

Tra loro, secondo quanto riferito dalla tv Bmftv, ci sarebbe Jacques-Élie Favrot, assistente parlamentare del deputato di La France Insoumise – il partito di Jean-Luc Melenchon – Raphaël Arnault.

La morte di Quentin ha provocato enormi polemiche in Francia: in molti accusano La France Insoumise di avere alimentato un clima di odio che ha portato all’omicidio.

Come scritto qui, Quentin Deranque, 23 anni, militante identitario nazionalista del gruppo neofascista Allobroges Bourgoin, e convertito di recente al cattolicesimo tradizionalista dell’organizzazione Academia Christiana, era intervenuto lo scorso giovedì – assieme ad alcuni compagni – per scortare il collettivo femminile nazionalista Némésis, che protestava contro la conferenza dell’eurodeputata Lfi Rima Hassan alla facoltà di Scienze politiche di Lione. Il gruppo esibiva uno striscione che recitava:  «islamo-gauchisti, fuori dalle nostre università».

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