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Dagli scarti del pane può nascere carburante: la scoperta dell’Università di Pisa

Dagli scarti del pane può nascere carburante. È questa, in sintesi, la scoperta al centro di uno studio pubblicato sul Journal of environmental chemical engineering e firmato dall’Università di Pisa nell’ambito del progetto Pnrr Nest: trasformare uno dei rifiuti alimentari più diffusi al mondo – quasi un milione di tonnellate l’anno – in una risorsa energetica capace di entrare nella filiera dei combustibili. Un’idea che, letta così, sembra uscita da un laboratorio futuristico e invece parte da ciò che ogni giorno finisce nei bidoni delle cucine domestiche e delle panetterie.

Dagli scarti del pane può nascere carburante: la scoperta dell’Università di Pisa

Dal pane raffermo al carburante: la scoperta dell’Università di Pisa

Per capire perché questa ricerca interessa anche chi si occupa di cibo, bisogna partire dal punto chiave indicato dagli studiosi: «La ricerca affronta per la prima volta la sintesi sostenibile dell’etillevulinato a partire da pane di scarto». L’etil levulinato, spiegano, «è un composto di origine biologica ad alto valore aggiunto, già noto per le sue applicazioni nel settore chimico e come additivo ossigenato per i carburanti». In altre parole, uno scarto alimentare diventa materia prima industriale. E qui entra in gioco il metodo, perché il risultato non nasce da tecnologie esoteriche ma da un

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