
di Alessandro Rigamonti
Mentre l’assessora Francesca Gerosa rischia di essere sfiduciata, il Patt rilancia e chiede di intitolare la sala di rappresentanza della Regione a Clara Marchetto
Mentre l’assessora Francesca Gerosa rischia di essere sfiduciata, il Patt rilancia e chiede di intitolare la sala di rappresentanza della Regione a Clara Marchetto. L’iniziativa è stata promossa dalla consigliera del Patt Maria Bosin che vuole «completare il percorso di riconoscimento istituzionale» avviato nella scorsa seduta. Insomma, la questione tornerà sui banchi del consiglio regionale e tutti gli occhi puntati sono su come si comporterà Fratelli d’Italia.
Le critiche del Patt
Ma facciamo un passo indietro. Clara Marchetto, attivista dell’Asar, venne eletta nel 1948 ma non le fu permesso di entrare in consiglio regionale perché era stata condannata all’ergastolo nel 1940 dal Tribunale speciale per via di un’azione antifascista che aveva promosso. Dopo una richiesta sottoscritta da numerosi cittadini, era stata presentata una mozione firmata da tutti i capigruppo per promuovere una ricerca scientifica sull’operato di Marchetto e collocare una targa in sua memoria. A questo si erano opposti Gerosa e il consigliere meloniano Daniele Biada. Da quel momento ci sono state le critiche del Patt, della minoranza e anche la




