
di Dafne Roat
Il ministro Valditara pronto alla firma, il Trentino frena. Il sindacato Uil chiede un’alternativa: «Rischio di piegare la scuola all’utile togliendo competenze fondamentali»
Non è una chiusura tout court, ma non promette neppure una via trentina, come ha fatto per il liceo Made in Italy. L’assessora provinciale all’Istruzione Francesca Gerosa apre alle sollecitazioni della Uil Scuola, ma prende tempo. «Stiamo studiando a fondo la bozza del decreto attuativo del ministero. Già la scorsa settimana ho chiesto al Dipartimento e al sovrintendente Giuseppe Rizza di fare un’analisi puntuale e lo stanno già facendo insieme ad alcuni dirigenti per darmi un quadro generale», afferma Gerosa, rispondendo al segretario generale della Uil Scuola, Pietro Di Fiore.
Meno ore di italiano
Il sindacato ha espresso più di una perplessità sulla riforma degli Istituti Tecnici del ministro Giuseppe Valditara che a giorni potrebbe mettere la firma sul decreto attuativo. Il documento, che a inizio febbraio ha ricevuto l’ok del Cspi, l’organo tecnico-consultivo del Mim e rientra nella riforma dell’istruzione tecnica promossa dal Pnrr, presentato proprio a ridosso della chiusura delle iscrizioni per il nuovo anno scolastico, sta sollevando diversi interrogativi nel mondo della scuola, anche trentina. Il decreto prevede una




