
di Gloria Bertasi
L’annuncio del governatore: mercoledì la sigla in Cdm per il trasferimento delle competenze su quattro materie
«Mercoledì (18 febbraio, ndr) rappresenterò il Veneto in Consiglio dei ministri per l’approvazione della prima intesa sull’Autonomia». Il 3 febbraio il presidente della Regione Alberto Stefani ha ricevuto il mandato di Palazzo Ferro Fini a procedere con le trattative sul trasferimento delle competenze su quattro materie: a due settimane di distanza è arrivata l’attesa convocazione romana «dopo intense giornate di colloqui ed esami tecnici, è un passaggio storico», sottolinea Stefani, con tanto di annuncio social (correlato della sua foto con alle spalle il gonfalone di San Marco). E in effetti quella di domani, per il Carroccio veneto, è una giornata che entrerà negli Annali: a otto anni (e passa) dal voto del referendum — era il 22 ottobre 2017 — nel mosaico dell’Autonomia differenziata si inserisce un tassello di quelli che dovrebbero fare la differenza. «Ci permetterà di ottenere competenze — spiega Stefani — su Protezione civile, professioni, previdenza e tutela della salute in coordinamento con la tutela della finanza pubblica (l’unica materia Lep, livelli essenziali delle prestazioni, ndr)».
Stefani: «Pubblicherò il testo ufficiale dell’intesa»
Mercoledì, dunque, la firma




