Si tratta di una delle Doc più longeve (riconosciuta nel 1967) che tiene e presidia gli scenari internazionali con forza e determinazione. In un mercato del vino globale in fase di profonda trasformazione, il Lugana Doc ha chiuso infatti l’ultima annata con segnali positivi, confermando la solidità della denominazione e la capacità di generare valore lungo tutta la filiera grazie a un export che ha raggiunto il 65% (contro il 60% del 2024). Parallelamente, prosegue con continuità la strategia di internazionalizzazione, che vede il Consorzio protagonista nei principali appuntamenti fieristici europei, a partire dal recente Wine Paris e dal prossimo ProWein.
Fabio Zenato, il presidente del Consorzio tutela Lugana Doc
Fabio Zenato, il presidente del Consorzio tutela Lugana Doc «Al di là dei numeri – commenta Fabio Zenato, presidente del Consorzio tutela Lugana Doc – ciò che emerge è la straordinaria tenuta del “sistema Lugana”. Dopo le sfide climatiche degli scorsi anni, non era scontato tornare a correre con questa autorevolezza. La stabilità che registriamo




