Per anni il vino ha spinto sull’intensità. Più struttura, più estrazione, più alcol. Un modello che ha funzionato nel racconto e nella degustazione tecnica, ma che oggi mostra i suoi limiti nel consumo reale. Guardando al 2026, il segnale che arriva dal mercato è chiaro: cresce il valore della bevibilità, rallenta l’attrazione per l’eccesso. I dati sui consumi raccontano un cambiamento ormai strutturale. Si beve meno in termini di volume, ma con maggiore frequenza e maggiore attenzione. Il vino non scompare dalla quotidianità, semplicemente cambia ruolo.
I trend 2026 dicono che si beve meno vino in termini di volume, ma con più frequenza e attenzione
I trend 2026 dicono che si beve meno vino in termini di volume, ma con più frequenza e attenzione Si comprano meno bottiglie <strong




