
di Corriere Animali
Il veterinario Federico Coccìa: «Non vuole che si decida per lui. La vita fuori casa? Libera ma pericolosa»
Oggi, 17 febbraio, in Italia si celebra la Festa del gatto, che ha un suo corrispondente internazionale nell’8 agosto, giornata mondiale dedicata al felino. Si festeggia quello che è considerato «l’altro» grande compagno di vita delle persone, quello che però viene spesso visto come il meno empatico, più legato in realtà alla casa in cui vive che alle altre persone che la abitano. Un po’ scontroso, molto riservato, incapace di restituire l’amore incondizionato che riceve. Ma non è così. Ne è convinto Federico Coccia, veterinario e influencer, volto televisivo e scrittore: «Solo chi conosce il gatto può capire di che animale meraviglioso si tratti. Tanti pensano che il micio siano anarchico e anaffettivo, quando invece è uno degli animali più affettuosi del mondo, anche se a modo suo». E ancora: «Cani e gatti sono entrambi animali da branco ma i primi sono socialmente obbligati, i secondi no. Il cane si affeziona all’uomo, il gatto all’uomo ma anche alla casa. Il padrone dà affetto e la casa protezione, infatti il gatto vive tutta la vita in casa perché quello è




