Home / Politica / Chi era Clara Marchetto, la donna che a oltre 40 anni dalla morte sta «lacerando» il centrodestra in Trentino: lo spionaggio, l’ergastolo e oggi una sala in suo onore

Chi era Clara Marchetto, la donna che a oltre 40 anni dalla morte sta «lacerando» il centrodestra in Trentino: lo spionaggio, l’ergastolo e oggi una sala in suo onore

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di Matteo Sannicolò

Accusata di spionaggio dal Fascismo e condannata all’ergastolo, diventò poi attivista di un movimento per l’autonomia in regione. La mozione per la sua riabilitazione ha sollevato aspre polemiche

Negli ultimi giorni il suo nome è stato probabilmente uno dei più pronunciati e chiacchierati in provincia di Trento. Almeno per quanto riguarda coloro che hanno seguito l’evoluzione della polemica venutasi a creare attorno alla sua figura in consiglio regionale.

In questi giorni molti l’hanno definita «autonomista» e «antifascista». Altri invece come una «figura controversa» e «divisiva». Ma chi era veramente Clara Marchetto? E perché il suo nome continua a dividere la politica trentina? Clara Anna Celestina Marchetto, figlia di Tomaso Marchetto e Delfina Broccato, nacque in Trentino, a Pieve Tesino, il 9 novembre 1911 e morì a Parigi il 17 settembre 1982. Nel 1933 iniziò a lavorare come maestra a Roncegno Terme e due anni più tardi sposò Giusto Antonio Gubitta, nato a San Stino di Livenza in provincia di Venezia. I due si trasferirono quindi a Genova, dove Marchetto trovò impiego come maestra. Tuttavia, ancora oggi viene ricordata soprattutto per il suo passato da attivista. Durante gli anni del fascismo, infatti, Clara Marchetto e

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