
di Marco Cremonesi
Il generale: noi uno squillo di tromba a destra. Dalla Lega solo critiche e mai proposte
«Alla vigilia del 2027 ci giocheremo le alleanze in base a quelle che saranno le condizioni, perché le alleanze non si fanno da soli. C’è bisogno di qualcuno che sia d’accordo». Roberto Vannacci parla da Oristano e certifica che le alleanze non sono affare di domattina: «Nel frattempo Futuro nazionale cammina con le sue gambe, corre da solo, fa la sua politica con interlocutore principale il centrodestra».
Fermo restando che le posizioni potrebbero non essere sovrapponibili. Per esempio già oggi, quando il ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà in Aula per parlare della posizione italiana al Board of Peace per Gaza targato Trump: «C’è un vecchio detto in uso nell’ambiente diplomatico che dice: “Se non sei al tavolo, sei nel menu”. E io non credo che l’Italia si possa permettere di essere nel menu. Io supporto l’idea di partecipare a questo Board of Peace».
In attesa di definire le alleanze, Vannacci ha annunciato anche «un’assemblea costituente di Futuro nazionale, che dovrebbe svolgersi prima dell’estate». Sottolineando l’autonomia di Futuro nazionale per Vannacci (Fnv): «Lo abbiamo già dimostrato




