di Enrico Marro
Il decreto potrebbe far risparmiare 3,5-4 miliardi sulle bollette, dei quali 2-2,7 alle imprese e tra 800 milioni e 1,3 miliardi alle famiglie. Ma non mancano le proteste
Il decreto legge Bollette dovrebbe andare mercoledì 18 febbraio all’esame del Consiglio dei ministri. Ma le misure per tagliare il costo dell’energia a famiglie e imprese sono così complesse e gli interessi in gioco così grandi che sulla bozza del provvedimento si lavorerà fino all’ultimo.
La spinta di Tajani
Nella mattinata di lunedì 16 il vicepremier, Antonio Tajani, ha riunito in videocall il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e i vertici di Forza Italia per fare il punto e dare una spinta al decreto. Che nel pomeriggio è stato oggetto anche della discussione nel vertice di maggioranza a Palazzo Chigi convocato dalla premier, Giorgia Meloni, alla quale hanno partecipato oltre allo stesso Tajani, il leader della Lega, Matteo Salvini,e quello di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
I vantaggi per le famiglie
La parte del decreto che presenta meno problemi è quella a favore delle famiglie, dove le due misure principali della bozza prevedono un contributo straordinario di 90 euro per i




