
di Massimiliano Del Barba
Confindustria: l’attività produttiva del manifatturiero ha registrato nel 2025 una moderata crescita (+0,8%)
Dopo due anni di rallentamento, nel 2025 il settore automotive ha registrato a livello globale un deciso rimbalzo nell’attività di fusioni e acquisizioni. Il valore globale delle transazioni ha superato i 35 miliardi di dollari, mentre il valore medio delle operazioni è più che raddoppiato, raggiungendo 1,2 miliardi di dollari. I deal a carattere tecnologico, tra semiconduttori, elettronica e software engineering, hanno rappresentato più della metà delle fusioni e acquisizioni nel comparto nel corso dello scorso anno.
Un dato, questo, frutto dell’ultimo report di Bain & Company, che fa il paio con l’analisi di ieri del Financial Times, secondo cui i cambiamenti nella politica climatica negli Stati Uniti – inclusa la cancellazione degli incentivi per i veicoli elettrici e il rollback delle normative sulle emissioni – hanno costretto le case automobilistiche a rivedere i loro piani di prodotto. Tra i leader del settore più colpiti figurano Stellantis, per cui il quotidiano finanziario indica un impatto stimato nell’ordine dei 26 miliardi di dollari, legati alla cancellazione di modelli elettrici e al ritorno di motori a combustione, e Ford, con una svalutazione




