Sicurezza stradale: la Cina cala il tris e pensa al poker
La proposta del ministero arriva dopo il no alle maniglie a scomparsa e il possibile divieto dei volanti-cloche. Una terza misura, quella dei tasti fisici per le funzioni essenziali, che pone la Cina all’avanguardia nella prevenzione degli incidenti stradali e nella limitazione delle loro conseguenze.
La stessa bozza stabilisce inoltre standard per i sistemi di guida assistita e altamente assistita di Livello 3 e 4: attraverso prove documentate, le Case dovranno dimostrare che la tecnologia è sicura almeno quanto un conducente umano attento.
Un intelligente ritorno al passato
Una rivoluzione pragmatica, quella cinese (mentre l’Europa riflette), che rimette l’uomo al centro: gli incidenti non si prevengono (ancora) con la risoluzione di un pixel, ma con un guidatore sempre attento e pronto a intervenire.
Non a caso, Quattroruote ha sempre sottolineato, nelle prove su strada, come un eccessivo impiego di comandi a sfioramento al posto dei tradizionali tasti fisici porti a inevitabili distrazioni: gli infotainment vengono valutati con una pagella dedicata, attribuendo stelle all’indice di sicurezza. Da parte di Pechino, un ritorno al passato che rappresenta, nei fatti, un passo in avanti.




