
di Lorenzo Padoan
Documento approvato dalla Provincia: al centro conciliazione e inclusione. L’atto di programmazione delinea come la Provincia organizzerà e finanzierà le politiche del lavoro nei prossimi anni
La cornice è tracciata. La giunta Fugatti ha approvato il «Documento degli interventi di politica del lavoro della XVII legislatura», individuando nello sviluppo delle competenze, nell’incontro tra domanda e offerta e nell’inclusione le tre direttrici su cui si muoveranno le politiche dei prossimi anni.
L’atto di programmazione, che delinea come la Provincia organizzerà e finanzierà le politiche del lavoro nei prossimi anni, attraverso l’Agenzia del lavoro e in continuità con gli impegni presi nel Patto per il lavoro del 2022, si inserisce in un contesto che nel primo semestre 2025 ha confermato la propria tenuta: il tasso di disoccupazione è sceso al 2,4%, mentre l’occupazione è cresciuta grazie alla spinta del settore terziario.
Dietro i numeri positivi, però, emergono alcune criticità, in particolare nel settore secondario. La difficoltà di reperimento di manodopera qualificata e specializzata, a fronte di un aumento di domanda delle imprese, è stata più volte denunciata da sindacati e aziende stesse. Per questo, almeno tre dei sei blocchi operativi contenuti nel documento delineano




