UNA SCELTA CHE CONTA
È una delle eterne sfide che caratterizzano la produzione automobilistica in tutto il mondo: meglio il motore trasversale o longitudinale? Naturalmente, il fatto che su una Fiat Panda il propulsore sia messo di traverso mentre su una BMW Serie 5 sia orientato nel senso della lunghezza, non è un vezzo estetico, ma una chiara scelta progettuale che determina il DNA di un’automobile. Ma all’atto pratico cosa cambia tra un motore traversale e uno longitudinale?
TRASVERSALE PER LE COMPATTE
Nel montaggio trasversale, l’albero motore è disposto perpendicolarmente al senso di marcia, schema tipico delle vetture a trazione anteriore ed è molto diffuso soprattutto su utilitarie e compatte. Questa scelta consente di integrare motore e cambio in modo compatto, riducendo l’ingombro del vano motore e lasciando più spazio per passeggeri e bagagli.
Inoltre, l’unità motore-cambio, progettata come blocco compatto, è generalmente meno costosa da produrre rispetto a una soluzione longitudinale. Un ulteriore vantaggio è la buona trazione: nelle auto a trazione anteriore, il peso del motore grava sull’asse anteriore migliorando l’aderenza e l’accelerazione. Poiché richiede meno componenti rispetto a uno schema con motore longitudinale, il sistema risulta anche leggermente più leggero a parità di cilindrata.
Questa configurazione è però




