di federico thoman
Buon lunedì e ben ritrovate/i
Nello scorso fine settimana a Monaco di Baviera c’è stata l’ormai consueta Conferenza sulla sicurezza. Il tema «caldo» di quest’anno era il rapporto tra le due sponde dell’Atlantico, fra Europa e Stati Uniti. I discorsi del cancelliere tedesco Merz e del presidente francese Macron, venerdì, sono stati molto netti nel prendere atto che l’antica alleanza con gli americani non sia più così solida e che il Vecchio Continente debba adattarsi velocemente. Sabato, il segretario di Stato Usa Rubio ha invece usato toni più concilianti e diplomatici rispetto al vicepresidente Vance, che un anno fa spiazzò il mondo con un attacco frontale agli Stati europei.
Sempre a Monaco, la vedova di Alexei Navalny ha denunciato insieme a 5 Paesi (Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi e Svezia) i risultati di una ricerca scientifica che mostra come il marito sarebbe stato avvelenato con epibatidina, una tossina ricavata dalla cute di una rana freccia dell’Ecuador. Paese molto distante dalla colonia penale siberiana dove, esattamente due anni fa, morì lo storico oppositore
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