di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
In arrivo il database delle auto difettose non sottoposte ai richiami delle case costruttrici, mentre una nuova legge consente la radiazione e demolizione dei veicoli bloccati: un milione da rottamare, con benefici ambientali e sanitari.
Per anni sono rimaste parcheggiate ai margini delle città, immobili ma non invisibili. Auto sottoposte a fermo amministrativo, inutilizzabili ma ancora formalmente esistenti nei registri pubblici. Oggi sono circa 4 milioni in Italia. Di queste, almeno 1 milione è costituito da carcasse e veicoli fuori uso destinati alla demolizione. Ora una nuova norma cambia il quadro.
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale entra in vigore la legge n. 14/2026 (DDL n. 1431), che modifica il decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 209, introducendo disposizioni sulla cancellazione dai pubblici registri dei veicoli fuori uso sottoposti a fermo amministrativo. Fino ad oggi il fermo «congelava» l’auto: impossibile usarla, ma anche impossibile radiarla. Il risultato è stato un accumulo silenzioso di mezzi abbandonati su strade e terreni, con effetti evidenti sul degrado urbano e sull’inquinamento.
Le novità
La novità consente ora sia ai proprietari sia ai Comuni e agli enti locali di chiedere la radiazione dal Pra e da ogni




