Dopo il disastro di Malinin il pattinatore – 21enne con l’apparecchio ai denti – ha vinto il secondo oro olimpico invernale nella storia del Kazakistan: “All’inizio il pattinaggio non mi piaceva molto. Per due giorni ho pensato ai mattoncini, ha funzionato”
Giornalista
14 febbraio – 15:38 – MILANO
Il re con l’apparecchio viene dalla periferia. Mikhail Shaidorov ha cominciato a pattinare sulla pista di un centro commerciale di Almaty, a 15 ore di auto dalla capitale Astana. Quindici anni dopo, ha portato il secondo oro olimpico invernale nella storia del Kazakistan dopo quello di Vladimir Smirnov, mito del fondo, primo nella 50 km a Lillehammer ’94. Non è stata una serata normale, non è un campione olimpico normale.
CHI È shaidorov—
Shaidorov è timido, impacciato, felicemente sulle nuvole. Ieri notte, in zona mista, scuoteva la testa: non gli sembrava vero. In conferenza, quando gli hanno chiesto come avesse fatto a gestire la pressione che ha travolto Malinin, ha risposto sorridendo: “Ho fatto Lego per due giorni”. Un ragazzino con un grande apparecchio ai denti, il ciuffo come si usava negli anni Novanta e lo




