di Gino Pagliuca
Lo scopo è realizzare un sistema automatizzato: i comuni non dovranno più fornire alle Entrate i dati sulle autorizzazioni per le richieste di opere che comportano il benestare del comune
Via ai controlli incrociati tra sportelli unici dell’edilizia ed Agenzia delle Entrate. Lo scopo dichiarato è quello di realizzare un sistema automatizzato grazie al quale i comuni non dovranno più fornire all’agenzia delle Entrate i dati riguardanti le autorizzazioni sulle richieste di opere che comportano il benestare, esplicito o tramite silenzio assenso, del comune. Si tratta di un processo analogo a quello dell’acquisto dei farmaci: in quel caso il contribuente fornisce al farmacista il codice fiscale, il registratore di cassa della farmacia e il Fisco dialogano e in sede di dichiarazione dei redditi il contribuente può usufruire della detrazione spettante per l’acquisto senza fornire ulteriore documentazione.
Le richieste di autorizzazione edilizia
Nel caso delle autorizzazioni edilizie però dal Fisco non arriveranno detrazioni ma si metterà in moto un meccanismo per cui in molti casi chi ha effettuato i lavori si troverà la rendita catastale aumentata rischiando anche sanzioni. Infatti dopo lavori che comportino un aumento della superficie utile o comunque un significativo incremento del valore



