
di Matteo Marcon
Si chiude un’era con l’uscita del noto manager pubblico. Donadel: «Fase di riorganizzazione»
Venerdì 13 febbraio, attorno a mezzogiorno, durante il primo incontro con i trecento dipendenti dell’ente, il nuovo presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel ha voluto ringraziare sentitamente Carlo Rapicavoli, storico direttore generale, per il lavoro svolto. È seguito un lungo ed accorato applauso dei colleghi. Un’ora dopo all’albo pretorio è apparso un decreto di revoca del suo incarico.
Più che un presagio, quel saluto – rimasto inizialmente sotto traccia – è diventato una certezza. Si chiude un’era. Da ieri Rapicavoli non è più il direttore generale della Provincia di Treviso. Rimane direttore di Anci Veneto e di Upi Veneto. Che un passaggio importante fosse nell’aria, nei corridoi della politica trevigiana, lo si era capito da qualche settimana. Suonano premonitori anche i pensieri, un po’ amarcord, pubblicati via social l’altro ieri dal diretto interessato: «Sono entrato da qualche mese nel mio 59esimo anno di vita – ha scritto Rapicavoli, classe 1967, nato a Nicolosi, sulle pendici dell’Etna – e da poco il periodo trascorso a Treviso supera quello vissuto in Sicilia. Oggi, come allora, cerco di vivere le esperienze, anche inattese,




