
di Federico Nicoletti
Il piano industriale punta a gare e partnership. Il salto dimensionale compiuto nell’ultimo anno ha reso Pieve di Soligo il secondo operatore nazionale nella distribuzione
Ascopiave consolida le acquisizioni sulla distribuzione del gas del 2025. E punta a possibili crescite mirate, o con le gare d’ambito in rampa di lancio, o con alleanze operative con altre società del settore, magari iniziando con la veneta Magis. Sono le direzioni di marcia indicate, giovedì, per la utility trevigiana del gas, quotata in Borsa, dal presidente e amministratore delegato, Nicola Cecconato, a valle dell’approvazione in consiglio d’amministrazione del piano industriale 2026-’29.
I numeri
Nei suoi numeri-chiave, proietta la società a ricavi nel 2029 per 425 milioni di euro, a fronte dei 294 stimati nel 2025, con margine operativo lordo che passa da 152 a 191 milioni di euro e utile netto a fine piano di 43 milioni di euro. La Rab, ovvero il valore del capitale investito riconosciuto dall’assetto regolatorio del settore, sale dagli attuali 1.410 a 1.742 milioni di euro e i contatori serviti da un milione e 467 mila a un milione e 609 mila.
Piano più indirizzato al consolidamento, dopo il salto dimensionale compiuto nell’ultimo



