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Petrecca, c’è un nuovo fronte. La protesta per le consulenze «a collaboratrici esterne»

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di Antonella Baccaro

Polemica anche per i tagli a Rai Sport. L’Usigrai: alta adesione alla protesta

Un’adesione «massiccia» allo sciopero delle firme, secondo il sindacato Usigrai, avrebbe coinvolto ieri i giornalisti della Rai, solidali con la redazione Rai Sport, in agitazione dopo la fallimentare telecronaca della Cerimonia di apertura dei Giochi olimpici del direttore Paolo Petrecca. Obiettivo della protesta: «Ristabilire con decisioni chiare la credibilità dell’azienda» si legge in una nota del sindacato. Che rimarca: «Il silenzio non può essere la soluzione».

 E il cdr di Rai Sport con Fabrizio Tumbarello rincara: «Nostro compito è segnalare i problemi. E chiedere soluzioni. Finora l’azienda non ne ha avanzate. Andiamo avanti con la nostra protesta». Anche il sindacato di destra Unirai chiede all’azienda «la presa in carico delle problematiche editoriali e di lavoro a Rai Sport» ma si oppone alle «proteste strumentali».

Intanto nelle redazioni Rai, così come tra le nevi delle piste olimpiche, dove la gran parte dei giornalisti sportivi, ogni giorno, sta dando il suo meglio, l’avvicendamento di Petrecca dopo la fine dei Giochi si dà per certo. Anche perché, tra marzo e aprile, vengono prese le decisioni più importanti sull’uso del budget. E a

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