La tesi del ministero è che, mentre il volante tradizionale circolare offre un’ampia area di ammortizzazione per il conducente, quello aeronautico farebbe scivolare l’occupante in avanti, esponendolo a impatti con le strutture dell’abitacolo. Lo “yoke” lascia scoperte le zone dove la norma richiede che avvenga l’impatto di prova (la parte superiore della corona): manca l’area di assorbimento dell’energia. Inoltre, in un volante circolare, il “cuscino” trova una base d’appoggio stabile: al contrario, in quello a cloche, ci sarebbe il rischio che l’airbag si posizioni in modo anomalo. Oppure che, durante l’impatto, testa o torace del guidatore colpiscano le parti rigide esposte del volante (le “corna”). Infine, la struttura ridotta non riuscirebbe a trattenere eventuali frammenti metallici o plastici generati dall’esplosione del modulo airbag, proiettandoli verso il conducente.