
Migranti, la bozza del governo prevede blocco navale, multe fino a 50 mila euro, telefoni limitati nei Cpr e nuove espulsioni per reati gravi
Un intervento organico, che tocca confini, centri di permanenza e sistema delle espulsioni. È questa l’impostazione della bozza di disegno di legge sui flussi migratori che approda sul tavolo del Consiglio dei ministri e che punta a rafforzare in modo significativo i poteri dell’esecutivo in materia di sicurezza e controllo del territorio.
Il testo, ancora suscettibile di modifiche, introduce una serie di misure che vanno dalla possibilità di interdire temporaneamente le acque territoriali in situazioni di emergenza, all’inasprimento delle sanzioni per chi viola i divieti, fino a nuove limitazioni per i trattenuti nei Centri di permanenza per il rimpatrio e all’ampliamento dei casi di espulsione.
Blocco delle acque territoriali in caso di minaccia grave
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la facoltà, attribuita al governo, di disporre la temporanea interdizione dell’ingresso nelle acque territoriali italiane. La misura potrà essere adottata con deliberazione del Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, qualora si configuri una “minaccia grave” per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale.
Nel perimetro delle situazioni considerate critiche rientrano, secondo la bozza, il




