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«Da Francesca Albanese posizioni inadeguate»: l’Italia come Francia e Germania

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di Adriana Logroscino

L’attacco di Tajani contro l’incarico all’Onu per le «posizioni insostenibili su Israele»

Dopo la Francia, la Germania chiede le dimissioni di Francesca Albanese per la sua «posizione insostenibile su Israele». E il ministro degli Esteri Antonio Tajani schiera anche l’Italia: «Le posizioni di Albanese non rispecchiano quelle del governo italiano. Le sue affermazioni e iniziative non sono adeguate all’incarico che ricopre all’interno di un organismo di pace e garanzia come le Nazioni Unite». 

Con una lettera all’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri, Kaja Kallas, poi, Elena Donazzan, europarlamentare di FdI, esprime «forte preoccupazione» per quello che definisce un comportamento «non consono al ruolo» e chiede un intervento formale della Commissione europea.

Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i Territori palestinesi, intervenendo a una conferenza organizzata da Al Jazeera a Doha, si era riferita a Israele come «nemico comune dell’umanità». Parole «inaccettabili» che avevano provocato la condanna del ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot. Medesima posizione assunta ieri dal suo omologo tedesco, Johann Wadephul. «Rispetto il sistema delle Nazioni Unite basato sui relatori indipendenti — sostiene il ministro —. Tuttavia Albanese ha rilasciato numerose dichiarazioni inappropriate in passato. Condanno le sue

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