«Abbiamo valutato la possibilità di riconoscere agli azionisti una cedola già dal 2028, sul bilancio 2027», a dirlo è Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, annunciando così la novità del ritorno a una politica dei dividendi dopo quasi 10 anni. Il percorso di riduzione dell’indebitamento registra intanto un’ulteriore accelerazione, come illustrato durante il Capital markets day, dedicato ai piani di Fincantieri nei prossimi anni.
Entro il 2030 prevedete un crescita dei ricavi del 40% a quota 12,5 miliardi di euro e un utile netto di mezzo miliardo. Come ci riuscirete?
«La premessa è che finora nel settore della difesa c’è stata soltanto la percezione dell’arrivo di importanti investimenti dei paesi per noi strategici, in primis l’Italia, adesso, invece, stiamo entrando in una fase più concreta. Nei prossimi sei mesi prevediamo di acquisire circa 5 miliardi di euro di commesse nel settore della difesa, con un carico di lavoro che comporterà la necessità di raddoppiare la capacità produttiva militare nei cantieri italiani».
Con quali tempi e modalità aumentate la produzione in Italia?
«Possiamo ottenere questo aumento grazie ad un principio di vasi comunicanti e con tempi che non richiedono la costruzione di nuovi cantieri. Lo possiamo fare perché abbiamo complessivamente 18 cantieri e




